Al centro un bivio
Obliga a decidere
Divergo su questo clivio
E mi immergo
Nelle risposte.
La domanda è data
Estasi o Nirvana?
Al centro un bivio
Obliga a decidere
Divergo su questo clivio
E mi immergo
Nelle risposte.
La domanda è data
Estasi o Nirvana?
C’è chi si arrampica e chi decolla… semplice.
Quindi, in base alle mie deduzioni la cima è alta, ma le parole elevano, secondo i miei calcoli, la tecnologia è come i vestiti, dipendono dal fit: se il device è piccolo e la lente piccola, ci vogliono più mp per avere lo stesso risultato di una camera fotografica con meno mp. Non so quanta differenza, non so come. Ma so che succede.
Tutte no-tizie “così” im-portanti che ognuna va per conto proprio….
Allora mi chiedo: i governi cosa intendono?
Con grazia piena? Fuori per carceri carenti?
Vivo sull’orlo della crisi di panico… purtroppo ogni tanto sclero.. soprattutto con chi mi legge. E non fa niente.
L’occasione rende l’uomo ladro.
…
..se preoccupi non sei democratico. Sei democratico se sei radicale. E se sei radicale non ti preoccupi comunque. Vivi ti informi respiri. Se poi l’informazione è stata sbugiardata, gireremo intorno a quella come abbiamo fatto con i capodanni senza giustizia. Che meritate solo a scendere, a salire continuate a sfanculare… comodi ehhh
Mi fanno terrore le cose che so, alcune sì perché sono malattie o armi e non sono inventate da me, perciò sono ingovernabili e mi fanno terrore.
Penso meglio, ma non penso più.
Devo mediare e non faccio terrore solo perché mediando penso.. non credo.
Con la pioggia o col sole il cielo resta azzurro, per me
Il giorno sulla bilancia alza la luce alla notte e abbaglia la luna poco pratica di cose le fa a pezzi e nascono le stelle. Non potevo dirtelo all’alba quando le cose erano ancora piatte sdraiate all’orizzonte, non potevo dirtelo a pranzo quando le cose erano nel piatto scodellate dai libri e dalle strade asfaltate, non potevo dirtelo in comitiva quando le ombre oscuravano il sole, non potevo dirtelo a cena perché le ombre si conformavano alla notte e le luci si conformavano al sole, posso dirtelo ora che le luci della discoteca sono state spente dall’alcol e la sbronza ricovera il passato nel dolce del fermento e nell’amaro del malto, del luppolo, del mondo prelibato del grano. Per quanto io abbia saputo del cielo e della terra, il sole erra senza sosta, la luna lo perde ogni mese un po’ ma mai del tutto, ed è tutto ciò che è mancato a ciò che è stato, raccolto dalla scuola per il mercato, il passato è tutto ciò che ti ho lasciato. Voglio parole nuove, dolci prove del presente, tenere immagini per il futuro, un cambiamento vero della vita che ricomincia dalle nuvole per l’allegria, senza gioia senza follia.